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mercoledì 9 gennaio 2013

Illuminazione artistica compromessa nel cuore della città

Piazza Duomo, piazza Università, via Etnea da porta Uzeda sino alla storica gioielleria Avolio: il cuore del centro storico di Catania è questo, indubbiamente, comprendente alcuni dei monumenti e degli edifici più significativi della città. Da Porta Uzeda a Palazzo Sangiuliano, dalla Cattedrale al Siculorum Gymnasium, dalla Fontana dell'Amenano a Palazzo degli Elefanti, e poi ancora Palazzo dei Clerici e la Fontana dell'Elefante, il Liotro: tutto in pochi metri.
Non a caso, negli ultimi anni, quest'area di Catania è stata gradualmente ripavimentata, interdetta al traffico e dotata di una suggestiva illuminazione artistica. E qui casca l'asino, purtroppo: i faretti inseriti nella pavimentazione, posti a illuminare dal basso le lesene dei grandiosi edifici settecenteschi, sono quasi tutti distrutti o non funzionanti. In alcuni casi, addirittura, tappati con catrame.

Palazzo degli Elefanti, prospetto est. Faretto tappato con una lamiera

Palazzo degli Elefanti, prospetto sud. Tutti i faretti su questo lato sono occlusi con catrame

Palazzo di Piazza Duomo, lato ovest: faretti distrutti,
complice la sosta dei taxi che hanno l'area riservata in via Vittorio Emanuele II ma che parcheggiano in piazza Duomo

Palazzo dei Clerici, prospetto nord: faretto distrutto

Palazzo dei Clerici, prospetto nord: faretti tappati con catrame

Palazzo dei Clerici, prospetto nord: ancora un faretto "morto"

Palazzo dei Clerici, prospetto est: faretti "mai nati", con i fori riempiti di cemento al posto delle lampade

Piazza Duomo, Palazzo dei Clerici:
la continua sosta di mezzi (autorizzati?) nell'area pedonale mette a serio rischio i pochi faretti sopravvissuti


In una città a vocazione turistica l'immagine è importantissima. Avere un impianto del genere e non mantenerlo in uso efficacemente è un peccato; che il Comune provveda: è chiaro che è necessario sostenere una spesa di ripristino, ma sarebbe un investimento per migliorare il volto della città per i suoi cittadini e i turisti.

Quando i fari funzionavano: a destra il prospetto est di Palazzo degli Elefanti

Quando i fari funzionavano: sulla destra il Palazzo dei Clerici illuminato


Nel medio termine ci piace immaginare che tutta via Etnea, ma anche via Crociferi e il Castello Ursino, ad esempio, possano essere illuminate a dovere, magari in collaborazione con privati (sponsor) o con commercianti e titolari delle attività di ristorazione. Catania come San Pietroburgo: un sogno o possibile realtà? Il colpo d'occhio sarebbe fenomenale.

A San Pietroburgo tutti i prospetti dei palazzi delle vie principali del centro sono illuminati dal basso


1 commento:

Andrea Tartaglia ha detto...

In data 11 gennaio ho ricevuto dal sindaco un'email in cui mi viene comunicato che la segnalazione è stata girata all'assessorato competente.
Spero, quindi, di avere buone nuove a breve (meglio ancora se direttamente con il ripristino dell'impianto).

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