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venerdì 5 ottobre 2012

Piazza Cutelli, l'oltraggio quotidiano

Piazza Mario Cutelli fu interamente ripavimentata e riqualificata alcuni anni fa, nel corso di quelle ripetute iniziative di Catania cambia Catania, autentico vessillo dell'amministrazione Scapagnini, la quale, però, al pari dell'attuale, peccava alquanto nella manutenzione degli spazi pubblici.

La piazza, da allora, dovrebbe essere un'isola pedonale, tant'è che tutta la pavimentazione è a livello dei marciapiedi e la via Porta di Ferro divenne strada senza sbocco, peraltro senza alcun problema di impatto viabilistico, poiché via Vittorio Emanuele II e via Calì continuavano e continuano ad essere regolarmente percorribili. Di fronte all'ingresso del pregevole Convitto Cutelli, in teoria, il tratto di strada rialzato e ripavimentato farebbe parte dell'area pedonale, in asse con via Porta di Ferro, con la prospettiva del portale libera da ogni intralcio visivo e percorso privilegiato per i croceristi che penetrano nella Civita giungendo dal porto.

Tuttavia, nonostante ripetute segnalazioni, non sono mai stati posti dissuasori all'incrocio tra via Aparo e via Porta di Ferro e i paletti sul bordo del marciapiede di via Vittorio Emanuele II sono stati divelti da anni e mai ricollocati: il risultato è che tutto il lato ovest della piazza è perennemente invaso da auto, di giorno e di notte, ed impiegato illegittimamente sia come parcheggio che come strada di transito, sfruttando la piccola rampa per disabili posta in corrispondenza del passaggio pedonale.

È così difficile provvedere ad installare dissuasori a nord e a sud della piazza? Come mai non viene mai fatto rispettare l'ordine e la legalità in questo luogo simbolo del quartiere della Civita, su cui si affaccia anche la facoltà di Scienze Politiche, con il gioiello architettonico del Convitto Cutelli, a pochi passi da via Teatro Massimo, luogo di passaggio di numerosi turisti?

Oltre al danno di immagine alla città per il disordine e l'illegalità continuamente tollerata, il continuo passaggio di mezzi ha danneggiato la pavimentazione nonché la bordatura in pietra lavica delle aiuole presenti.

Paletti divelti lungo via Vittorio Emanuele II 



7 commenti:

Salvo Costantino ha detto...

Io abito vicinissimo a piazza Cutelli e devo dire che quando fu ristrutturata avevo sperato fosse un primo passo per una completa risistemazione di tutto il quartiere. Speravo che la nuova piazza spingesse i fruitori a sentirla propria e quindi curarla. Quello che è accaduto è sotto gli occhi di tutti...la sporcizia è davvero tanta e le piante ornamentali o sono state completamente divelte o crescono senza alcuna forma. Per quanto riguarda i dissuasori beh...a Catania sembra davvero qualcosa di impossibile da fare ed infatti dal venerdì alla domenica la piazza è invasa da auto con parcheggiatore abusivo annesso.

Andrea Tartaglia ha detto...

Hai ragione, Salvo. Ben vengano gli interventi di riqualificazione, ma questi, poi, non possono essere lasciati abbandonati a se stessi. Evidentemente parte dei catanesi, purtroppo, non è ancora pronta ed educata a saper accogliere e proteggere il bene comune: ma piuttosto che assecondata in questo malcostume, dev'essere orientata attraverso un indirizzamento costante da parte dell'amministrazione comunale, cosa che purtroppo manca. Evidentemente solo con l'educazione al bello, attraverso iniziali controlli costanti e sanzioni, si può forse sperare di riuscire nell'intento e quindi far sgorgare nei cittadini maggiore attaccamento e rispetto per il bene pubblico.

Io' ha detto...

@ Salvo.

In realtà sin da quando misero mano alla piazza dieci anni fa era chiaro che sarebbe finita così: tante vane parole, un lavoro esoso tutto in una volta (come dimenticare quelle ridicole sculture vegetali che, seppur graziose, erano costi inutili per la cittadinanza?) anziché una continua e costante manutenzione.

Mi ricordo l'era del "Catania cambia Catania", in cui il sindaco (già sindaco) illustrava le differenze con l'amministrazione precedenti e puntavano molto su piazza Cutelli che verteva davvero in gravi condizioni, ma erano le medesime condizioni di oggi, per assenza di manutenzione ordinaria; il tutto per una vera e propria 'propaganda politica' in una massiccia campagna pagata dai contribuenti, dai cittadini, fine solo a sé stessa, come se bisognasse tornare alle urne da un giorno all'altro. In quel periodo si mascherava il malaffare con le belle facciate e oggi ne paghiamo le conseguenze. Piazza Cutelli sarebbe potuta essere davvero la porta orientale o la porta croceristica alla città, ma non così, non con la gentaglia che ha occupato il Palazzo degli Elefanti (ribattezzato per l'occasione il Palazzo degli sciacalli).

Salvo Costantino ha detto...

E' indubbio che l'amministrazione non abbia saputo salvaguardare e proteggere la piazza. Però devo dire che non si può scaricare tutto sugli altri, conosco la gente che abita nel quartiere e vedo tutti i giorni come hanno ridotto l'hanno ridotta. Un esempio su tutti è la quantità di rifiuti che lasciano in giro nel prato. I motorini e le auto hanno annerito tutte le basole. Tutti i cestini per la spazzatura sono stati divelti. Quello che manca è la coscienza del bene comune che qui è vista così: "E' di tutti, quindi di nessuno: distruggiamo". C'è da dire che anche gli avventori del fine settimana non sono stati da meno in quanto a contribuire al degrado. E' triste che c'è bisogno della coercizione anche per qualcosa di così elementare.

Archeo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Archeo ha detto...

Il fatto è che già tempo prima dell'intervento del 2002 la piazza era stata sistemata ed abbellita, ma il tempo, l'incuria e l'inciviltà condussero a ridurla una schifezza. Arriva Scapagnini, dice che era in quello stato per colpa di una generica "amministrazione precedente" (e mettendo a confronto con le foto del 1999 era chiaro a chi si rivolgesse) e fa nuovamente sistemare la piazza, per poi abbandonarla presto: nemmeno una settimana dopo i vandalismi erano appena iniziati. Sono d'accordo su quanto dici, che manca il senso civico e la coscienza del bene comune, ma questo atteggiamento va debellato, non trascurato, non so se sono chiaro. ;)

Andrea Tartaglia ha detto...

Replica dell'Ing. G. Guglielmo del Comune di Catania:

<< [...] questo problema non è di difficile soluzione. Stiamo provvedendo per tutta l'area mediante l'acquisizione ed installazione di disssuasori fissi e mobili, oltre che all'attivazione di varchi con telecamere. Per il problema segnalato sono sufficienti i dissuasori fissi. La soluzione sarà attuata entro l'anno solare 2012. Purtroppo, allo stato, dobbiamo gestire poche risorse e molti problemi, ma i risultati arrivano lo stesso. Grazie per la pazienza. >>

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